Salento - Salento : E' allarme rifiuti worldlive - 07.01.2009, 10:51 Oggetto: Salento : E' allarme rifiuti
Emergenza rifiuti, ora è allarme nel Salento
La politica è al lavoro ma se entro 48 ore non si troverà una soluzione, per il Salento sarà emergenza rifiuti: la spazzatura, sarà accatastata per le strade di 70 dei 97 Comuni della penisola salentina e i disagi colpiranno circa 460 mila degli oltre 811 mila abitanti della provincia di Lecce.
Per scongiurare il peggio la Provincia di Lecce sta elaborando un piano che presenterà nell'incontro in prefettura del 7 gennaio. Ieri, infatti, è continuata per il terzo giorno consecutivo la protesta davanti alla discarica di Ugento-Burgesi. I manifestanti bloccano la strada per impedire agli autocompattatori di conferire i rifiuti prodotti da gran parte dei Comuni salentini, così come ha disposto il 30 dicembre scorso per un mese, l'ordinanza del commissario per l'emergenza ambientale in Puglia, il presidente della Regione, Nichi Vendola.
La legittimità dell'ordinanza è stata confermata l'altro ieri dal Tar ma i manifestanti continuano a ripetere che toglieranno il blocco solo dopo un impegno del prefetto di Lecce di revocare lo smaltimento a Ugento perché la discarica è colma e può ricevere solo altri 7.500 metri cubi di rifiuti.
Intanto, i rifiuti solidi urbani continuano a essere raccolti a fatica nei 24 Comuni dell'Ato Lecce 3 (che da tempo si serve della discarica di Burgesi) e nei 46 dell'Ato Lecce 2 (che, in base alla decisione del presidente Vendola, devono essere smaltiti nel sito di Ugento). I rifiuti prelevati però rimangono negli autocompattatori che nelle prossime ore dovrebbero raggiungere la capienza massima e la situazione esploderà definitivamente.
Non a caso alcuni Comuni stanno invitando i cittadini (con manifesti, ma anche con auto munite di megafoni) a trattenere il più possibile i rifiuti in casa. Altri hanno distribuito buste giganti per la raccolta della spazzatura.
Per scongiurare il peggio è stato convocato un vertice nella prefettura di Lecce per il 7 gennaio. «Ma sarà troppo tardi», spiega il sindaco di centrodestra di Ugento, Eugenio Ozza, a capo della protesta. «Nessuno dalla Regione Puglia - accusa - era disponibile prima: c'era chi era in vacanza in Francia, chi in Olanda».
E all'assessore pugliese all'ambiente, Michele Losappio, che accusa «il Pdl, il sindaco di Ugento e i più autorevoli esponenti nazionali del centrodestra» di aver deciso di «sequestrare e di tenere in ostaggio 70 Comuni del Salento», Ozza risponde che la questione «non è politica ma sociale».
«Non è politica perché - puntualizza - tra i 24 sindaci dell'Ato Lecce 3 ci sono uomini di centrosinistra che la pensano come me. Poi, il mio Consiglio comunale mi ha chiesto all'unanimità - centrosinistra compreso - di vietare agli autocompattatori di raggiungere la discarica perchè la strada di accesso è stretta e pericolosa». A causa di questa decisione, ammette lo stesso Ozza, «da tre giorni la spazzatura non viene raccolta nè ad Ugento nè altrove». Contro Vendola poi, la stoccata finale: «Mi meraviglio che l'ordinanza del presidente-commissario Nichi Vendola sia stava fatta il 30 dicembre senza consultare il sindaco di Ugento, senza fare un sopralluogo, e senza chiedere alla popolazione di fare un sacrificio».
Non sono pochi quelli che credono che la protesta di Ozza sia ispirata da motivi politici. Qualcuno ricorda che quando nel 2004 fu disposta la sopraelevazione della discarica (già satura), gli ugentini si organizzarono per partire alla volta di Bari per protestare contro il governatore e commissario Raffaele Fitto (centrodestra) ma la manifestazione sfumò. Alla guida della città anche allora c'era Eugenio Ozza, di Alleanza nazionale.