La scuola è in gran subbuglio; dalle elementari alle università si cambia.
Il maestro unico; ecco, così i ragazzini delle elementari avranno un solo maestro. Meglio un solo maestro, si risparmia e sarà comunque in grado di garantire una certa istruzione. Ma al diavolo!! non hanno capito che la scuola non è solo un somministratore di contenuti, di stupidi programmi da rispettare. E' soprattutto maestra di vita, seconda sola alla famiglia. Dove si impara a relazionare , a fare amicizie, a socializzare. Mi chiedo come può un solo maestro ad essere educatore di vita e insegnante di contenuti. Con più maestri i bambini si sentirebbero più sicuri, più seguiti, imparerebbero a relazionarsi con persone più grandi. Nella vita, infatti, non si avrà a che fare con una sola persona, ma con miriadi di persone, oltretutto con caratteri diversi, ed opportuno imparare già a scuola come affrontarli.
Un altro aspetto importante, da non sottovalutare: nel maestro unico si concentrerà il potere del giudizio. Noi sappiamo benissimo che nelle scuole, anche nelle elementari, possono capitare maestri con qualche pregiudizio di troppo su alcuni alunni.
Per carità non parliamo delle univerisità.Inquietante sapere che le univerità diventeranno delle semplice fondazioni, arrogante sapere che lo studio universitario sarà riservato a pochi e dello snellamento culturale che ci fa tutti fessi (perchè conviene), delittuoso sapere delle tante persone che con questa riforma perderanno il lavoro, dei tagli alla ricerca e all'innovazione.
Le università come fondazioni è l'anticamera di una selezione in base al denaro e non al merito. Le università più prestigiose accetteranno volentieri le donazioni dei più ricchi e solo i più ricchi si potranno permettere una laurea prestigiosa. Per carità non ho niente contro i ricchi, anzi vorrei che tutti fossimo ricchi, ma dal momento che non tutti lo siamo dobbiamo essere consapevoli che il diritto allo studio e laurearsi con un certo prestigio è un diritto di tutti e non di pochi. O almeno è un diritto per chi lo merita.
Il berlusconismo aziendale di stato propagandistico è una macelleria sociale. Un trattore senza freni che schiaccia tutto. Anche i più piccoli sanno che innovazione e ricerca portano a lungo termine benefici, ma purtroppo si taglia perchè giustamente non ci sono soldi. Allora dico, ma cavolo perchè ai parlametari, i ministri, i super-super-super- manager lo stipendio non si può tagliare. Le provincie a che servono?? Sempre le stesse cose, ma fatti niente. Il popolo non è sovrano. Ma questo non si può dire, è demagogia...